1° SUMMER CUP 2017

Con 31 giocatori di varie categorie è iniziato, giovedì 4 Maggio, il 1° SUMMER CUP 2017 valevole per variazioni Elo FSI/FIDE; 6 turni di gioco di 1 ora e 30 più 30 secondi di incremento per mossa.

Tutte le info ed i risultati sono consultabili dall’apposito link.

Antonio Altieri

CLASSIFICA E RISULTATI Quarto Turno

PARTITE 1° – 2° – 3° turno

BANDO

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TORNEO REGIONALE U16


Si è svolto domenica 21 Maggio 2017 presso la struttura comunale “San Francesco a Marechiaro” un Torneo Regionale Under 16.

Per la Scacchistica Partenopea Antonio Cuccurullo si è qualificato CAMPIONE REGIONALE.

Hanno avuto buoni piazzamenti Lucrezia Avitabile e Fortuna Brando che si sono classificati secondi nella loro categoria; tra i ragazzi Filippo Cuccurullo si è classificato alla fase nazionale a Chianciano.

Altri ragazzi che hanno partecipato sono: Matteo Caccavale, Alma Carlizzi, Elviri Fabrizio, Fabrizio Giuseppe, Fortuna Jacopo, Ivan Musella, Vittorio Notaro, Paolo Pacifico, Giuseppe Palladino, Laura Pellegrino, Damiano Rossi, Vittorio Solombrino, Claudio Ventrella.

I partecipanti alla manifestazione sono stati 110. I genitori, i ragazzi, gli organizzatori sono rimasti molto soddisfatti. E’ stata una bella giornata all’insegna degli scacchi.

 

 

BANDO

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Partita a Scacchi viventi

 

Saluto degli eserciti geishe-ninja

La prof. Antonella Cerino mentre declamava la partita “l’Immortale”

L’esercito delle geishe

Fase della partita

La Regina Bianca

Arti marziali sulla scacchiera

Ragazzi della Partenopea

 

Gioco libero

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TROFEO CONI 2017 – FASE REGIONALE

BANDO IN PDF

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TROFEO TRIRAPID PARTHENOPE 2017

BANDO IN PDF

CLASSIFICHE E RISULTATI

A/30 (20-23 Aprile 2017)                    R15 (7 Maggio 2017)                    R5 (14 Maggio 2017)

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Lucio Mauro Campione Italiano Seniores

 

Chi non ricorda l’aneddoto dell’ambasciatore persiano che giunse in Egitto portando in dono il gioco degli scacchi? Il compenso richiesto dall’ambasciatore fu di un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza, e così via, con progressione continua al raddoppio per ogni casella successiva. Il faraone sorrise dinanzi alla stravagante richiesta, ma solo con ritardo comprese che la richiesta era inesaudibile perché corrispondeva alla produzione di grano di tutta la Terra per numerosi millenni a venire!
Quest’aneddoto sintetizza efficacemente il mistero che da sempre avvolge gli scacchi. Un mistero che tuttora i più sofisticati computer e motori informatici non sono riusciti a svelare completamente. Quando ci arriveranno, sarà probabilmente il momento in cui si allargherà la scacchiera di un paio di caselle, portandola a 10×10 con l’aggiunta di quattro pezzi per giocatore, assicurando così qualche altro secolo di gioco prima che nuovi cervelli elettronici risolvano il nuovo mistero.
Oggi, ci sono tuttavia due modi di giocare a scacchi: a tavolino (gioco reale, o dal vivo) e a distanza (gioco per corrispondenza, o su server dedicati). Mi avvicinai relativamente presto agli scacchi dal vivo. Mio Padre era una mente brillantissima, e da lui imparai ne imparai i rudimenti quando avevo dieci o quindici anni. Giusto i rudimenti, fino al giorno in cui, dopo che mio Padre mancò (avevo solo 24 anni), scoprii qualcosa che mi rimase per sempre nella mente. Durante la guerra, rimase prigioniero per due anni in Polonia. In prigionia, scrisse due volumi fitti fitti di studi scacchistici, dedicati principalmente alle aperture. Li conservo ancora da qualche parte.
Ripresi quindi a giocare a tavolino, tornei sporadici solo tra Napoli e provincia, sia individuali che a squadre, e nel corso degli anni ottenni qualche risultato di pregio, raggiungendo la 2a categoria nazionale. Ma il lavoro era tiranno, e non mi concedeva il tempo di dedicarmi con assiduità, per cui abbandonai il gioco a tavolino, dedicandomi al gioco per corrispondenza. Era il 1980, periodo epico di “cartoline scacchistiche”: si scriveva una mossa, la si inviava e si aspettavano giorni, settimane e talvolta mesi (la trasmissione era tragica soprattutto con i Paesi dell’Est europeo e di oltreoceano) per ricevere la risposta.
Non c’erano ancora motori scacchistici, e pian piano s’introdusse il gioco per e-mail, con il vantaggio di velocizzare enormemente i tempi ma con il difetto di favorire qualche scorrettezza virtuale.
Da una decina di anni, infine, anche il gioco via e-mail è stato soppiantato dal gioco sul server. I vantaggi sono immensi: il server conserva la posizione raggiunta ed i tempi impiegati, esimendo il giocatore dal fastidio di dover riprodurre la posizione dopo ogni mossa. Esistono soprattutto due federazioni che offrono questa grande opportunità: l’ICCF (che è l’equivalente della FIDE, indice i campionati mondiali ed europei e riconosce i campionati nazionali indetti dalle singole federazioni – ha inoltre un punteggio ELO molto simile a quello FIDE) e l’IECG (che indice altri tornei indipendenti, è meno autorevole ma ha il grande vantaggio di essere completamente gratuita).
Dopo vari successi intermedi, la mia carriera scacchistica ha raggiunto l’apice nel 2001, con il conseguimento della promozione a Maestro Internazionale per corrispondenza. Tuttavia, al titolo raggiunto è corrisposto un declino progressivo dai 2420 punti ELO fino ai 2150 del 2013. Ciò a causa soprattutto del lavoro da dirigente bancario che mi ha sottratto grandissime energie psicofisiche. Ma anche il declino ha avuto il suo arresto quando a fine 2013, raggiunta la pensione, ho potuto dedicarmi nuovamente con concentrazione al gioco, riprendendo progressivamente quota fino a sfiorare i 2400 ELO attuali.
Molte volte mi chiedono: che gusto c’è a giocare per corrispondenza? Manca il pathos, manca l’ansia, hai il sostegno dei computer, eccetera. Non è vero: il pathos c’è egualmente, quando ti rendi conto che una partita è ad una svolta cruciale ed aspetti con ansia la risposta dell’avversario. Non sono infrequenti partite con combinazioni degne di José Capablanca o di Mikhail Tal.
In quanto al computer, c’è sicuramente un fondo di verità. Io stesso ricorro massicciamente all’uso del computer, ma lo ritengo necessario principalmente per entrare nel mediogioco dopo un’apertura impeccabile. E questo è possibile solo avendo a disposizione un grande database di partite importanti dei più grandi giocatori sia a tavolino che per corrispondenza, e tenendolo costantemente aggiornato con le nuove partite. E non nego di ricorrere anche ai motori scacchistici semplicemente per evitare di cadere in banali sviste che comprometterebbero giorni e giorni di lavoro. Per il resto, preferisco perdere anche tre ore per analizzare una posizione in tutte le sue possibili sfumature. Nessun computer è ancora in grado di sostituire la mente umana per due motivi: 1) ha la tecnica ma non ha l’anima; 2) perde un’enormità di tempo inutile analizzando anche varianti che qualsiasi principiante non prenderebbe in considerazione.
Ormai da molti anni, partecipo a tutti i campionati esistenti: assoluti mondiali, europei ed italiani, e (purtroppo) seniores dal 2014, dopo aver tagliato il traguardo dei 60 anni.
La mia prima partecipazione al Campionato Italiano Seniores mi ha visto chiudere al 2° posto con 6,5 punti su 8. Ma alla seconda ho centrato la vittoria con 9,5 punti su 12 (7 vittorie e 5 patte), diventando il 30° campione italiano di categoria. Una soddisfazione che credo di aver meritato dopo quasi 40 anni di gioco assiduo ed ininterrotto. Ma non intendo fermarmi, ed infatti sono in semifinale nel Campionato Mondiale Veterani, in due Campionati Europei e ad un passo da quella del Campionato Mondiale.
Vi propongo ora non solo le mie 12 partite del Campionato Seniores (mi permetto di raccomandarvi, se ne avete voglia, la partita Mauro-Bigando per l’interessante finale dalla 30a mossa in avanti), ma anche tre partite spettacolari: Garofalo-Mauro, giocata ben 35 anni fa durante il memorial Mario Amato (che potrebbe ben figurare al fianco di tante partite storiche); Mauro-Zei, giocata nel 1998 nel 12° Campionato Italiano Magistrale (che ha avuto l’onore di comparire sull’Informatore n° 72 nella stessa pagina in cui c’erano due partite di altrettanti mostri sacri: Kasparov e Anand); e infine Mauro-Cavalcanti, giocata nel 2016 nella semifinale del 69° Campionato Italiano Assoluto (è interessante per l’incredibile capovolgimento che ha visto il nero soccombere tragicamente dopo aver avuto a lungo in pugno la partita).
Spero di non aver tediato nessuno per questa mia “piccola” fatica.

Lucio Mauro

PARTITE

 

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Raffaele Buonanno è il più giovane Maestro Fide italiano di tutti i tempi!

Napoli, 7 Maggio 2017

Giocando lo scorso 17 Aprile il Festival di Montesilvano Raffaele superava in live rating i 2300 punti Elo, acquisendo a 12 anni il titolo di FM – Fide Master.
La FIDE ha ratificato il titolo con la emissione nelle liste di Maggio.
Con immensa gioia mi trovo a scrivere di questo giovane ragazzo che ho seguito da vicino fin da bambino mentre faceva le prime mosse alla scacchiera.
Ricordo ancora con emozione le lezioni fatte con Salvatore Isoldo al gruppo dei piccoli alfieri e dei pulcini alla Associazione San Benedetto Casoria nell’anno 2010-2011, dove Raffaele era sempre presente.
Sento di parlare a nome di tutti i membri della nostra associazione nel definire e considerare Raffaele anche come un  giocatore acquisito. Questo è il nostro comune sentire.
Raffaele iniziava infatti il suo percorso agonistico proprio alla Scacchistica Partenopea grazie ai tornei settimanali, ritornando a giocare subito dopo la vittoria del Campionato Italiano Assoluto di categoria, proprio nei locali della nuova sede, e solo un anno fa festeggiavamo insieme a lui  l’acquisizione del titolo di Candidato Maestro.
Ora siamo qui a complimentarci del risultato ottenuto, Augurandogli di fare sempre meglio.
Nel susseguirsi degli anni e dei tornei abbiamo imparato a conoscerlo, all’apparenza timido e taciturno, passerebbe con chiunque dopo una partita ed in modo lieto, ore ed ore ad analizzare posizioni e manovre anche con ironia, immerso nelle possibilità del gioco alla scacchiera.
Lo abbiamo visto crescere e sento di essere in completo accordo con le parole del FM Pierluigi Passerotti che dalle pagine di Torre&Cavallo del mese di febbraio, commentando le partite giocate da Raffaele, vittorioso contro alcuni maestri  durante il 25° Festival internazionale di Montecatini, scrive:
“ Buonanno il più giovane è stata la rivelazione, è cresciuto man mano che prendeva sicurezza di sé”.
Gli ho chiesto quale fosse la  qualità  che gli ha permesso di raggiungere questo risultato, i suoi futuri programmi, alcuni ricordi sui tornei alla Scacchistica Partenopea ed altri.
Lui mi ha risposto così:

Penso di non possedere una qualità specifica, e a dire il vero non mi sono mai prefissato questo traguardo, non saprei nemmeno spiegare bene se lo è per me, in me non è cambiato niente.
Per il momento ho bisogno di un po’ di riposo perché ho notato di affrontare i turni finali degli ultimi tornei a cui ho preso parte veramente stanco, la mia concentrazione come il mio gioco ne risentivano enormemente.
Solo una breve pausa per ricaricare le energie comunque, nulla di più.
Mi piace il gioco alla scacchiera, non desidero vincere ad ogni costo, semplicemente amo giocare a scacchi, mi è piaciuto da subito, da quando ero più piccolo.
Mi impegno molto in questo, a casa e la mia famiglia fa davvero di tutto per aumentare il mio livello di gestione dello stress.
Immaginate cosa significhi fare ore di prove pratiche alla scacchiera, tra decine di soldatini in plastica che volano in tutte le direzioni, o nel mezzo di infiniti combattimenti a fil di spade laser, arti marziali ed altro ancora.
Poi come se non bastasse di tanto in tanto arriva il mio papà con qualche: “nuova idea per gli allenamenti”, all’apparenza strampalata o peggio.
In questi casi io e mio fratello Matteo ci guardiamo a vicenda e contestandolo iniziamo a ridere a crepapelle.
A volte però capita che dobbiamo ricrederci.
Pensandoci bene una cosa che mi ha sicuramente aiutato sono state le mie innumerevoli sconfitte, attualmente circa centoottanta nei tornei omologati a tempo lungo, un numero sicuramente destinato ad aumentare fortunatamente.
In un certo senso sono molto più legato alla mie sconfitte che alle mie vittorie, forse questa è una condizione comune a molti altri giocatori.
Credo di aver  iniziato a comprendere cosa fosse il vero gioco alla scacchiera proprio grazie ad esse.
Quando ero più piccolo ho perso un numero smisurato di partite a causa degli assalti che subivo sull’arrocco.
Passavo la maggior parte del tempo  a difendermi, spesso fin dall’inizio, ad oltranza, una difesa ostinata, col passare dei tornei però la mia difesa diventava sempre più meticolosa e precisa.
A poco a poco facevo passi in avanti nel  calcolare ed inventare sistemi sempre più affinati per resistere, la mia voglia di restare in partita incominciava a dare qualche frutto e così iniziarono ad arrivare risultati anche contro giocatori più esperti.
Strappavo qualche patta ed in seguito riuscivo a concedermi qualche contro attacco se l’azione del mio avversario non era poi così precisa.
Tornando alle mie sconfitte, posso svelarvi il fatto che a casa mia esse sono un vero motivo di interesse ed ilarità, la mia famiglia al completo concorda giocando sul fatto che già alla mia giovane età potrei pubblicare una raccolta di successo dal titolo:

Le Sconfitte Impossibili, il ché è già indicativo.

Ora tratto questa con divertimento ma vi assicuro che fino a poco tempo fa, custodivo i formulari di alcune di queste mie partite nascosti, pur di non farli leggere, uno dei miei fratelli le chiama Le Sconfitte Artistiche di Raffaele.
Se vi fa piacere ne mostrerò alcune.

Il primo turno delle Finali dei Campionati Italiani Giovanili del 2014 giocati a Tarvisio.

Arrivai alla finale del Torneo Under 10, fiducioso di poter lottare per il podio, ero al secondo posto del tabellone pronto per giocare contro i miei avversari più forti, mi sentivo in forma.
Prima di iniziare ripetevo tra me e me che dovevo giocare i primi turni tranquillo e rilassato, durante il primo turno di gioco infatti ero così rilassato che riuscii a realizzare un vero disastro.
Un autentico capolavoro, sempre secondo mio fratello Matteo, questione di punti di vista. 

Topaios,Federico (1440) – Buonanno,Raffaele (1614) [B52]
XXVII Campionato Italiano U16 – U10 (1), 29.06.2014

1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.Ab5+ Ad7 4.Ac4 b5 5.Axf7+ Sapevo che il sacrificio era sbagliato 5…Rxf7 6.Cg5+ Re8 7.0–0

Diagramma 01

7. … h6 8.Dh5+ 1–0

Uno pseudo matto dell’ imbecille col Nero!?

Ero già tranquillo per un risultato favorevole alla ottava mossa, che a quel punto guardai il Cavallo in g5 e giocai 8.h6??? premendo l’orologio in un microsecondo, senza pensare minimamente.
Avevo ancora la mano sopra l’orologio quando la luce tornò sulla scacchiera e direi  anche nella mia testa.
Trattenni il fiato restando impassibile con la speranza che il mio avversario non si accorgesse del mio gravissimo errore, ma dopo circa due minuti di intensa recitazione, arrivò inesorabile la mossa fatale.
Lasciai la scacchiera, fui il primo dei partecipanti al torneo ad uscire.
Pensate al mio morale durante quel primo turno del nazionale che desideravo così intensamente vincere, e come mi sentissi ad uscire dopo appena cinque minuti, per una disfatta simile.
Disperato ovviamente corsi dai miei genitori continuando a ripetere che non volevo mai più giocare a scacchi.
Due ore dopo infatti, stavo pianificando nei minimi dettagli la mia rimonta, ed ero diventato il miglior tifoso di Federico Topaios, mi occorrevano le sue vittorie per continuare a sperare in abbinamenti favorevoli per giocare contro i più forti.    Lui purtroppo non riuscì a vincere nessun altra partita, io terminai al quarto posto, non fui capace di fare meglio quell’ anno.

Campionato del Mondo 2015 Finali giovanili giocate in Grecia.

Il torneo fino al quel punto era andato abbastanza bene, ero riuscito a resistere contro i forti CM tedeschi con Elo molto al di sopra dei 2000 punti, in alcuni casi accettai la patta in posizione molto favorevole, ma l’emozione era tanta.
Al quinto turno ero rimasto imbattuto, e se la memoria non mi inganna ero l’unico giocatore della squadra maschile ancora senza una sconfitta.    La cosa mi intimoriva e mi spronava allo stesso tempo.
Questa è la posizione che vi sottopongo, avevo appena catturato l’ultimo pedone sul lato di Donna del nero in a6.
Stavo calcolando posizioni e varianti da ore ed a quel punto già pregustavo la vittoria sul mio forte avversario ungherese, tutto sommato lui sembrava già rassegnato e stava alla scacchiera quasi con poca voglia.
Ecco l’epilogo:

Buonanno,Raffaele (1816) – Pribelszky,Bence (2064)
FIDE World Youth Championships U-12  Halkidiki (5), 28.11.2015

Diagramma 02

 

1…Dd1+  2.Df1??? [2.Rh2]  2…h2+ 0–1

Ciò che non potete sapere è che il pedone nero era in h3 già da circa 30 mosse, e che io avevo calcolato di spostare il mio Re nella casa h2 già da tempo.
Con l’ avvenuta manovra di catture dei pedoni avversari, il calo di concentrazione forse, mi fece balenare istantaneamente in mente la malsana idea che riporto testualmente:
“ Ma ora quasi quasi… le cambio le Donne”

Fatto!!! Giocai su cadenza blitz muovendo in meno di due secondi; dal terzo secondo in poi partì la mia modalità di recitazione collaudata, come da partita precedente.

Questa volta la mia attesa durò soltanto una quarantina di secondi.
Rimasi così amareggiato per quella sconfitta arrivata in quella maniera, che il mio morale ed il mio gioco ne risentirono grandemente,  in pratica il mio torneo finì in quel quinto turno.
Per fortuna  mi ripresi già nel torneo successivo.

I Primi Tornei alla Scacchistica Partenopea

Il Campionato Provinciale di Napoli del 2013 alla Partenopea fu per me un importante evento, avevo nove  anni ed ero ancora un giocatore Non Classificato in quel periodo. Chiusi il torneo con 3 punti su 6, una vittoria, una sola sconfitta e quattro patte, delle quali due con giocatori titolati 1N ed una con un giocatore Candidato Maestro.
Gli iscritti al torneo si interessavano alle mie partite ed io ero abbastanza contento per questo, a dire il vero io giocavo con l’unico scopo di non perdere, ed il risultato di pareggio in quei momenti per me era più che accettabile, anche se arrivava in posizioni di netto vantaggio.

Avevo esordito nel mio primo torneo A, al II° Memorial Porreca, all’età di otto anni e qualche mese, proprio in mezzo a quegli stessi giocatori.
In quel primo torneo di battesimo persi tutte le partite , sembrava più strano per gli altri partecipanti vedere un giocatore così piccolo alla scacchiera che per me giocare.
Ricordo ancora le frasi di disappunto per la mia partecipazione al torneo pronunciate dal CM Francesco Accardo, che all’epoca mi pareva come un orco grande ed anche cattivo.
In seguito parlando con altri giocatori e trovando diverse sue interessanti partite pubblicate anche su libri importati, capii che lui era un vero appassionato, e così mi mettevo sempre poco distante ad origliare le sue analisi alla scacchiera fatte con il Maestro Angelo Auletta, o quelle fatte dal Maestri Fide Lettieri, Seletsky ed altri.

Ero sempre il giocatore più giovane nei tornei a cadenza settimanale alla Scacchistica Partenopea e quando dovetti affrontare il Sig. Cerrato, uno dei soci fondatori del circolo, nonché responsabile della Squadra che gareggia nella Serie A del Campionato Italiano, mi sentivo motivato.

Cerrato,Roberto (1804) – Buonanno,Raffaele (1470)
Campionato Provinciale di Napoli 2013 (6), 23.01.2014
commenti di Raffaele Buonanno

1.Cf3 Cf6 2.c4 e6 3.g3 a6 4.Ag2 b5

Diagramma 03

5.cxb5 axb5 6.Cd4 c6 7.Cxb5  in questa posizione il pedone non è affatto perso poiché il Nero ha un buon gioco sulla  ala di Donna dopo la spinta del pedone in d5, l’idea è più paragonabile ad un sacrificio, oppure ad un vero e proprio gambetto.
7…Aa6 8.C5c3 d5 9.0–0 Cbd7 10.d3 Ad6 11.Ag5 0–0 ora lo sviluppo dei pezzi è completo ed è possibile continuare in modo molto attivo.
Diagramma 04

12.Cd2 Db6 attacca il pedone in b2 e punta il pedone in f2 allo stesso tempo.
13.Tb1 Ab7 volevo fare pressione da subito sulla coppia dei pedoni in a e b del Bianco, ma anche la immediata 13…Tfb8 poteva funzionare bene.
14.Te1 Cg4 per attaccare ancora la casa f2 e procurare e2-e3 per poi giocare sul pedone in d3  
15.e3 Cgf6 16.Axf6 Cxf6 17.a3 una difesa superflua 17… Aa6 attacca d3
18.d4? 18…Ad3
una leggerezza, non era possibile difendere il pedone in quel modo, dopo 18.Dc2 Tfb8 19.b4 ci sarebbe stata una bella partita di posizione.

Diagramma 05

a questo punto il Sig. Cerrato preferì cedere la qualità, l’alternativa 19.Tc1 avrebbe comunque causato alla lunga la cattura dei due pedoni in a e b ed un gioco dinamico dei miei pezzi pesanti e della coppia degli alfieri.
19.Cf3 Axb1 20.Dxb1 h6 21.Dc1 Tfb8 22.Te2 c5 23.dxc5 Axc5 24.Tc2 Ad6 25.Cd4 Ae5 26.Cde2 Cd7 27.b4 non era corretta e mi permise di manovrare per semplificare ed ottenere un maggior vantaggio.
27…Da6  28.Cb1 Tc8 29.Af1 Txc2 30.Dxc2 Tc8 31.Db3 a questo punto dopo la mia ulteriore richiesta di patta il Sig. Cerrato accordò la tregua ½–½ 
Ero contento così,  niente male per un bimbo di nove anni.

Diagramma 06
Avrei continuato con 31…Dc4, anche se la continuazione ed il vantaggio non mi erano chiari come ora.

Altri Tornei
commenti di Raffaele Buonanno

Fratton,Zeno (1998) – Buonanno,Raffaele (1966)
Spilimbergo 2016 (7), 15.08.2016

 [POSIZIONE]

Diagramma 07

In questa posizione un occhi poco attento potrebbe valutare che il bianco non stia poi così male, e che l’esiguo vantaggio del nero dipenda dalla presenza del pedone in c6 o poco altro.
In realtà il Bianco è costretto a giocare in modo molto preciso poiché con la perdita di pochi tempi, io avrei potuto realizzare utilmente l’invasione attraverso la casa a3 vincendo la posizione, incurante anche di parte del mio materiale.   Questa era la mia idea principale ed ero in attesa.
31.Cd7 Tb7 a questo punto lavorava già bene 31…Ta8 per puntare sulla casa a3, avevo calcolato diverse manovre vantaggiose. Alla fine però scelsi la mossa del testo con la speranza di indurre in errore il mio avversario.
32.Cc5
Pensai, bene! Un tempo è stato perso
[la mossa giusta era 32.Cxe5 per poi …Txd1+ 33.Txd1 Ag7 34.f4 così 34…Ta7, forse però la posizione del Cavallo e della Donna del bianco sulla grande diagonale a1-h8, era contro intuitiva per essere considerata valente, da giocatori con la nostra comprensione.]
32…Txd1+ 33.Txd1 Ta7 34.Cd3 un ulteriore tempo di gioco perso, e nel modo peggiore possibile, 34. Cd7 avrebbe dato ancora possibilità di gioco. Tutto era pronto per 34…Ta3 e successive combinazioni.

Diagramma 08

35.Dxe5 Txd3 la Donna Nera è superflua 36.Dxe7 Txd1+ 37.Rg2
[su 37.Af1 Axf1 38.De8+ Af8; per poi giocare sulla minaccia di  promozione del pedone c, in grande vantaggio]
37…Af1+ 38.Rf3 Td3+ 39.Rg4
la continuazione è ovvia

Diagramma 09

Ae2+ 40.f3 Axf3+ 41.Rh4     0–1   per 41…g5+ che costringe il bianco a cedere anche la Donna.

Buonanno,Raffaele (2018) – Gerola,Fausto (2205) [A87]
3° Festival di Pasqua a Montesilvano 2017 (2), 15.04.2017
 1.d4 f5 2.Cf3 Cf6 3.g3 qui preferisco giocare principalmente i sistemi legati a 3.Ag5 o a 3.c4, volevo evitare la eventuale preparazione del mio avversario e quindi ho continuato in modo usuale in attesa di qualche opportunità.
3…g6 4.Ag2 Ag7 5.0–0 0–0 6.b3 d6 7.Ab2 c6 8.Cbd2 Dc7
questo posizionamento di Donna in c7 è legato alla spinta in c5 o alla preparazione della spinta del pedone e5, è un sistema raramente giocato dai giocatori di vertice, avevo visto qualcosa del genere in una partita da nero della Muzichuk  ed un altra nell’ European Cup del 2012, dove per la squadra Obiettivo Risarcimento di Padova, sempre col nero Nakamura giocò questa posizione.
9.c4 h6
a questo punto avevo capito che l’ultima mossa giocata dal mio avversario non poteva essere precisa, la debolezza del pedone in g6 poteva essere compensata solamente con g6-g5 al tratto successivo,  la mossa stessa lavorava contro le prerogative di Dc7 fatta in precedenza,  in tutti i casi il Nero stava perdendo tempi utili, dovevo giocare in modo attivo.
10.Dc2 Ae6 11.Ch4 Af7 12.e4 e6 13.f4 Cbd7

Diagramma 10

14.e5 dxe5 15.fxe5 Ch7 16.c5 chiude la posizione e sancisce il chiaro vantaggio del Bianco, da ora in poi è possibile realizzare manovre ed attaccare le difese del Re Nero, perché con il conteggio dei tempi in netto sfavore non aveva possibilità di contro gioco.
16…Tfd8 17.Cc4 Af8 18.Tae1 b6 19.b4 Tac8 20.g4 come direbbe il Maestro Passerotti: “energia”
20…Cg5 21.Ac1 Ae7 22.Cd6 Cf8 23.Cf3 Cfh7 24.Cxg5 Cxg5 25.h4 Ch7
il Nero non aveva spazio e la sua posizione sembrava critica, il piano di farlo rimanere in ritardo di tempi di gioco e quindi di sviluppo aveva funzionato, i suoi pezzi non erano collocati in modo opportuno e tutte le semplificazioni possibili non potevano portare ad una difesa utile.

Diagramma 11

 26.h5 Af8 27.Ah3 De7 28.hxg6 Axg6 29.gxf5 exf5 30.Axf5 Axf5 31.Dxf5 Tc7 32.Te2 Ag7 33.Dg6 Dh4
a questo punto  aspettavo 33…Tf8  che metteva in condizione il Nero ancora di resistere.
La mossa del testo è peggiore perché non realizza un attacco reale e sposta un pezzo pesante importante e necessario da una configurazione di difesa.
Ero così preso dal calcolo che ho mancato la immediata 34. Te4 seguita da Cf5, migliore di 34. Cf5 che sarebbe stata invece la scelta naturale su 33…Tf8.

Diagramma 12

34.Tf7 Dxd4+ 35.Ae3 Dd1+ 36.Rf2 Txf7+ 37.Dxf7+ Rh8 non esistono più possibilità di difesa, potevo giocare sulla spinta del pedone in e6 e poi in e7, oppure in alternativa sulla manovra Cf5-Ce7-Cg6, in tutti i casi la posizione era vinta ed il mio avversario poteva solamente cedere materiale.

Diagramma 13

38.Cf5 Axe5 39.Ce7 Ag3+ 40.Rxg3 1–0

Raffaele con il Presidente Roviello e con Annaclaudia e Edoardo
 
Il Presidente della Scacchistica Partenopea
Francesco Roviello
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I miei primi 70 anni di Achille Della Ragione

Achille scacchista

Immagine1

fig.1 – Il signore degli scacchi

Gli scacchi hanno costituito da sempre un interesse per il Nostro eroe, che ne conosceva le mosse dall’età dell’asilo, ma allora si dedicava principalmente al gioco della dama, in cui era praticamente imbattibile. Intorno ai 35 anni, dopo aver completato gli studi medici e letterari ed aver conseguito 4 lauree, decise che sarebbe in breve diventato una star (fig. 1) in questa nobile disciplina, conosciuta come il re dei giochi ed il gioco dei re.
Prese lezioni da una leggenda dello scacchismo napoletano: Giacomo Vallifuoco, fino a divenire nel 1994 “Maestro”, massimo titolo conferito dalla Federazione scacchistica italiana; ha ricoperto per molti anni la carica di Presidente della lega campana scacchi, contribuendo alla diffusione capillare del gioco nelle scuole ed è stato 2 volte campione regionale (fig.2). Nel 1998 ha incontrato, mettendolo in serio imbarazzo, l’ex campione del mondo, il sovietico Boris Spassky.
Ha scritto per anni su numerose riviste del settore di svariati argomenti; in particolare su “Scacco” di studi teorici sulle aperture (fig.3).
Nel 2015 in con Carlo Castrogiovanni ha pubblicato un libro su Giorgio Porreca (fig.4).
Per anni ha organizzato un Festival scacchistico internazionale “Estate ad Ischia” sul quale riportiamo un articolo pubblicato su Il Golfo nel 2007.

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fig.2 – Achille premiato campione regionale

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fig.3 – Novità scacchi

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fig.4 – Copertina libro Porreca

 Nella splendida cornice di villa Elvira a Forio si è svolta la terza edizione del festival internazionale di scacchi Estate ad Ischia, che ha visto la vittoria, dopo le magre figure degli anni scorsi, del maestro isolano Costantino Delizia (fig.5), il quale ha fatto il suo ingresso nell’albo d’oro della manifestazione al fianco di nomi illustri quali il maestro della Ragione (fig.6) ed il russo Munich, vincitore della scorsa edizione.
L’indigeno ha prevalso per spareggio tecnico sul maestro romano Farina, gran favorito della vigilia perché reduce dalla vittoria ai campionati nazionali assoluti di categoria e su un nutrito gruppo di partecipanti provenienti da tutta  Italia.
Gli altri premi di fascia sono stati assegnati, al romano Rocchi, autore di una brillante prestazione, rimanendo imbattuto negli scontri diretti con i maestri e ad Elvira Brunetti, che ha dominato la sua categoria, guadagnando oltre cinquanta punti elo. Il premio per la migliore partita è stato assegnato al maestro Achille della Ragione, creatore di un’importante novità teorica nella difesa scandinava.
Mentre i giocatori si combattevano sulle scacchiere, le signore, mogli, fidanzate ed accompagnatrici, graziosamente accomodate ai bordi della piscina, si alternavano tra agili nuotate ed il sorseggio di raffinati drink preparati da Tania, oggetto di sguardi assassini da parte dei concorrenti.
Impeccabile la direzione di gara dell’arbitro Fide Beppe Bonocore, inflessibile nell’applicazione del regolamento, come quando ha squalificato senza indugi, per un trillo del telefonino, il malcapitato Antonio Gallo, ignaro della severa norma. Il concorrente più anziano, la partita più brutta ed l’ultimo posto in classifica. Ma vi è tempo per rimediare per l’anno prossimo, quando il torneo si svolgerà nel mese di agosto.

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fig.5 – Festival Ischia 2007 villa Elvira

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fig.6 – 1° classificato Festival Ischia 2006 Achille della Ragione

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fig.7 – Coppa Bisignano

Concludiamo con una carrellata di foto, dalla vittoria della Coppa Bisignano (fig.7) dove Achille è ritratto in compagnia di illustri scacchisti: i maestri Giovanni Vallifuoco ed Ernesto Jannaccone, l’arbitro Sergio Pagano, l’editore Gianni Cosenza, lo scienziato Marco Valenzi ed il portiere Giovanni Avolio.
Achille con  la campionessa italiana Maria de Rosa, l’arbitro Giuseppe Bonocore ed il fenomeno Giuseppe Lettieri (fig. 8), quindi mentre sfida lo scacchista – scrittore – pizzaiolo  Longo (fig.9) ed infine i suoi adorati nipoti (fig.10 – 11) Leonardo e Matteo Carignani di Novoli, che hanno ereditato talento e passione per le 64 caselle.

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fig.8 –  Achille, la campionessa italiana Maria de Rosa, l_arbitro Giuseppe Bonocore e Giuseppe Lettieri.

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fig.9 – Achille contro Andrey

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fig.10 – Leonardo dopo aver vinto un torneo

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fig.11 – Matteo sta per dare scacco matto

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Achille campione regionale col presidente Cerrato

 

 

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DANILO ALTIERI CAMPIONE ITALIANO SEMILAMPO FASCIA B

Si sono svolti ad Acqui Terme (AL) dal 7 al 9 Aprile i campionati italiani rapid & blitz. A rappresentare Napoli i gemelli FM Stromboli Carlo ed Ettore, Ugo D’Aquino e da Genova ma napoletano e cresciuto nel nostro circolo Danilo Altieri.

Nel rapid 30′ vittoria del GM bergamasco Sabino Brunello con 6/7 davanti al IM Pierluigi Basso anche lui a 6/7 e al IM Spartaco Sarno a 5.5/7 che per solo mezzo punto di bucholz beffa il nostro FM Ettore Stromboli giunto quarto. Settimo posto per suo fratello Carlo a 5/7. 43esimo Altieri a 3/7 e 47esimo D’Aquino con lo stesso punteggio.

Nel biltz 3’+2″ si impone ancora Brunello con un perentorio 10/11 davanti all’evergreen GM Godena Michele a 9.5/11 e al giovane e talentuoso Luca Jr. Moroni a 8.5/11
18esimo e 22esimo posto per Carlo ed Ettore Stromboli a 7/11 ottimo 41esimo posto per Ugo D’Aquino con 6.5/11 dove sottolineiamo la vittoria col IM Ennio Arlandi, buon 52esimo posto per Danilo Altieri con 6/11 ed uno scalpo illustre (il IM Antonio Martorelli).

Nel rapid 15′ troviamo ben 9 giocatori in testa a 7/9. La spunta per bucholz Luca Jr Moroni davanti a Godena Michele e Sabino Brunello. Sfortunato Carlo Stromboli nel gruppo dei vincitori la “solo” nono!
11esimo posto per Ettore Stromboli a 6.5/9 al 28esimo posto Danilo Altieri che, con 6/9 si laurea così CAMPIONE ITALIANO SEMILAMPO x la FASCIA B.
D’Aquino 86esimo a 4.5/9
Per Danilo si tratta del secondo titolo nazionale di Fascia dopo il titolo italiano lampo conquistato a Fano nel 2013.
Un motivo di orgoglio anche per il nostro circolo che ha visto crescere Danilo come scacchista e come uomo.

A.A.

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I SPRING CUP 2017

Napoli 9 Marzo 2017 – 1° Turno

E’ iniziato il consueto Open Primaverile dal nome “1° SPRING CUP 2017” che ci accompagnerà fino al 13 Aprile c.a.

6 i turni di gioco con tempo di riflessione classico di 90 minuti + 30 secondi di incremento per mossa. L’Open è valido per variazioni Elo FSI/FIDE.

36 i giocatori iscritti di varie categorie Magistrali, Nazionali e Non Classificati fra i quali salutiamo con piacere il ritorno del CM Giampiero Marturano.

Napoli 16 Marzo 2017 – 2° Turno

Sono saliti a 43 gli iscritti nel secondo turno, con il gradito ritorno di Lucio Gatto.

Non ci sono risultati particolarmente eclatanti ma voglio comunque segnalare la patta di Mario Radice contro Corrado Ficco, la vittoria di Dario De Maria contro Thomas Gallo, la vittoria con il nero di Dante Caporali contro Sergio Chiummo e la patta di Lorenzo Sparice con il Nero contro Lucio Mauro.

Dopo il secondo turno la classifica vede in testa un gruppo di sei giocatori a punteggio pieno: Michele Lombardo, Alex Melchior, Dario De Maria, Domenico Supino, Enrico Messina e Grigory Seletsky.

Nel terzo turno nelle prime tre scacchiere vedremo: Domenico Supino vs Grigory Seletsky; Enrico Messina vs Alex Melchior e Dario De Maria vs Michele Lombardo.

Napoli 23 Marzo 2017 – 3° Turno

Negli incontri al vertice, nelle prime tre scacchiere, Grigory Seletsky, Enrico Messina e Michele Lombardo vincono rispettivamente contro Domenico Supino, Alex Melchior e Dario De Maria; portandosi in testa alla classifica a punteggio pieno. Seguono con mezzo punto di distacco Corrado Ficco, Lucio Gatto e Raffaele Buonanno.

Interessante sarà il quarto incontro perchè vedrà nelle prime tre scacchiere: Grigory Seletsky vs Enrico Messina; Michele Lombardo vs Corrado Ficco e Lucio Gatto vs Raffaele Buonanno.

Inoltre in questo turno si è inaugurato, grazie all’impegno di Maria de Rosa e Peppe Buonocore il “Live Game” cioè la possibilità di seguire in tempo reale dal nostro sito la partita in prima scacchiera.

Napoli 30 Marzo 2017 – 4° Turno

Patta in prima scacchiera fra Grigory Seletsky e Enrico Messina che scivolano in seconda posizione con 3,5 punti insieme a Raffaele Buonanno che ha battuto Lucio Gatto; mentre Michele Lombardo, in seconda scacchiera, battendo Corrado Ficco si pone da solo in testa alla classificaca a punteggio pieno.

Da segnalare la vittoria di Walter Mattia Duraccio (NC 1440) ai danni di Giampiero Marturano (CM 1841). Walter è attualmente in terza posizione con 3 punti avendo ottenuto tre vittorie, e una sconfitta contro Lucio Gatto. Complimenti!!

Nel prossimo incontro vedremo Enrico Messina vs Michele Lombardo in prima scacchiera, Raffaele Buonanno vs Grigory Seletsky in seconda e Domenico Supino vs Alex Melchior in terza.

Napoli 6 Aprile 2017 – 5° Turno

Enrico Messina battendo Michele Lombardo nello scontro diretto gli toglie la prima posizione insieme a Raffaele Buonanno che ha battuto Grigory Seletsky.

In seconda posizione, con mezzo punto di distacco (4) abbiamo; Michele Lombardo, Alex Melchior che ha battuto Domenico Supino e Riccardo Castellano vincente su Vincenzo Taurisano.

Nell’ultimo turno le prime tre scacchiere saranno: Raffaele Buonanno vs Enrico Messina; Michele Lombardo vs Riccardo Castellano e Alex Melchior vs Lucio Gatto.

Napoli 13 Aprile 2017 – 6° Turno

Termina l’Open “I SPRING CUP 2017″. Raffaele Buonanno, dopo aver battuto Grigory Seletsky nel turno precedente, patta in prima scacchiera nell’ultimo turno con Enrico Messina il quale è primo per spareggio tecnico ex-aequo a cinque punti con Alex Melchior, secondo classificato, che ha battuto Lucio Gatto e Michele Lombardo al terzo posto grazie alla vittoria sul giovane Riccardo Castellano.

Sono stati premiati inoltre: Riccardo Castellano, 1° classificato per la fascia Elo inferiore a 1900; Lucio Mario, 1° classificato per la fascia Elo inferiore a 1700; Walter Matteo Duraccio per la fascia Elo inferiore a 1500 e Gaetano Verre, 1° classificato per i Non Classificati. COMPLIMENTI E CONGRATULAZIONI A TUTTI I PREMIATI.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti, al Direttivo della Scacchistica Partenopea, ai collaboratori esterni ed al suo Presidente Francesco Roviello per l’impeccabile organizzazione.

SINCERI AUGURI A TUTTI DI UNA SERENA E FELICE SANTA PASQUA

Antonio Altieri

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