Raffaele Buonanno è il più giovane Maestro Fide italiano di tutti i tempi!

Napoli, 7 Maggio 2017

Giocando lo scorso 17 Aprile il Festival di Montesilvano Raffaele superava in live rating i 2300 punti Elo, acquisendo a 12 anni il titolo di FM – Fide Master.
La FIDE ha ratificato il titolo con la emissione nelle liste di Maggio.
Con immensa gioia mi trovo a scrivere di questo giovane ragazzo che ho seguito da vicino fin da bambino mentre faceva le prime mosse alla scacchiera.
Ricordo ancora con emozione le lezioni fatte con Salvatore Isoldo al gruppo dei piccoli alfieri e dei pulcini alla Associazione San Benedetto Casoria nell’anno 2010-2011, dove Raffaele era sempre presente.
Sento di parlare a nome di tutti i membri della nostra associazione nel definire e considerare Raffaele anche come un  giocatore acquisito. Questo è il nostro comune sentire.
Raffaele iniziava infatti il suo percorso agonistico proprio alla Scacchistica Partenopea grazie ai tornei settimanali, ritornando a giocare subito dopo la vittoria del Campionato Italiano Assoluto di categoria, proprio nei locali della nuova sede, e solo un anno fa festeggiavamo insieme a lui  l’acquisizione del titolo di Candidato Maestro.
Ora siamo qui a complimentarci del risultato ottenuto, Augurandogli di fare sempre meglio.
Nel susseguirsi degli anni e dei tornei abbiamo imparato a conoscerlo, all’apparenza timido e taciturno, passerebbe con chiunque dopo una partita ed in modo lieto, ore ed ore ad analizzare posizioni e manovre anche con ironia, immerso nelle possibilità del gioco alla scacchiera.
Lo abbiamo visto crescere e sento di essere in completo accordo con le parole del FM Pierluigi Passerotti che dalle pagine di Torre&Cavallo del mese di febbraio, commentando le partite giocate da Raffaele, vittorioso contro alcuni maestri  durante il 25° Festival internazionale di Montecatini, scrive:
“ Buonanno il più giovane è stata la rivelazione, è cresciuto man mano che prendeva sicurezza di sé”.
Gli ho chiesto quale fosse la  qualità  che gli ha permesso di raggiungere questo risultato, i suoi futuri programmi, alcuni ricordi sui tornei alla Scacchistica Partenopea ed altri.
Lui mi ha risposto così:

Penso di non possedere una qualità specifica, e a dire il vero non mi sono mai prefissato questo traguardo, non saprei nemmeno spiegare bene se lo è per me, in me non è cambiato niente.
Per il momento ho bisogno di un po’ di riposo perché ho notato di affrontare i turni finali degli ultimi tornei a cui ho preso parte veramente stanco, la mia concentrazione come il mio gioco ne risentivano enormemente.
Solo una breve pausa per ricaricare le energie comunque, nulla di più.
Mi piace il gioco alla scacchiera, non desidero vincere ad ogni costo, semplicemente amo giocare a scacchi, mi è piaciuto da subito, da quando ero più piccolo.
Mi impegno molto in questo, a casa e la mia famiglia fa davvero di tutto per aumentare il mio livello di gestione dello stress.
Immaginate cosa significhi fare ore di prove pratiche alla scacchiera, tra decine di soldatini in plastica che volano in tutte le direzioni, o nel mezzo di infiniti combattimenti a fil di spade laser, arti marziali ed altro ancora.
Poi come se non bastasse di tanto in tanto arriva il mio papà con qualche: “nuova idea per gli allenamenti”, all’apparenza strampalata o peggio.
In questi casi io e mio fratello Matteo ci guardiamo a vicenda e contestandolo iniziamo a ridere a crepapelle.
A volte però capita che dobbiamo ricrederci.
Pensandoci bene una cosa che mi ha sicuramente aiutato sono state le mie innumerevoli sconfitte, attualmente circa centoottanta nei tornei omologati a tempo lungo, un numero sicuramente destinato ad aumentare fortunatamente.
In un certo senso sono molto più legato alla mie sconfitte che alle mie vittorie, forse questa è una condizione comune a molti altri giocatori.
Credo di aver  iniziato a comprendere cosa fosse il vero gioco alla scacchiera proprio grazie ad esse.
Quando ero più piccolo ho perso un numero smisurato di partite a causa degli assalti che subivo sull’arrocco.
Passavo la maggior parte del tempo  a difendermi, spesso fin dall’inizio, ad oltranza, una difesa ostinata, col passare dei tornei però la mia difesa diventava sempre più meticolosa e precisa.
A poco a poco facevo passi in avanti nel  calcolare ed inventare sistemi sempre più affinati per resistere, la mia voglia di restare in partita incominciava a dare qualche frutto e così iniziarono ad arrivare risultati anche contro giocatori più esperti.
Strappavo qualche patta ed in seguito riuscivo a concedermi qualche contro attacco se l’azione del mio avversario non era poi così precisa.
Tornando alle mie sconfitte, posso svelarvi il fatto che a casa mia esse sono un vero motivo di interesse ed ilarità, la mia famiglia al completo concorda giocando sul fatto che già alla mia giovane età potrei pubblicare una raccolta di successo dal titolo:

Le Sconfitte Impossibili, il ché è già indicativo.

Ora tratto questa con divertimento ma vi assicuro che fino a poco tempo fa, custodivo i formulari di alcune di queste mie partite nascosti, pur di non farli leggere, uno dei miei fratelli le chiama Le Sconfitte Artistiche di Raffaele.
Se vi fa piacere ne mostrerò alcune.

Il primo turno delle Finali dei Campionati Italiani Giovanili del 2014 giocati a Tarvisio.

Arrivai alla finale del Torneo Under 10, fiducioso di poter lottare per il podio, ero al secondo posto del tabellone pronto per giocare contro i miei avversari più forti, mi sentivo in forma.
Prima di iniziare ripetevo tra me e me che dovevo giocare i primi turni tranquillo e rilassato, durante il primo turno di gioco infatti ero così rilassato che riuscii a realizzare un vero disastro.
Un autentico capolavoro, sempre secondo mio fratello Matteo, questione di punti di vista. 

Topaios,Federico (1440) – Buonanno,Raffaele (1614) [B52]
XXVII Campionato Italiano U16 – U10 (1), 29.06.2014

1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.Ab5+ Ad7 4.Ac4 b5 5.Axf7+ Sapevo che il sacrificio era sbagliato 5…Rxf7 6.Cg5+ Re8 7.0–0

Diagramma 01

7. … h6 8.Dh5+ 1–0

Uno pseudo matto dell’ imbecille col Nero!?

Ero già tranquillo per un risultato favorevole alla ottava mossa, che a quel punto guardai il Cavallo in g5 e giocai 8.h6??? premendo l’orologio in un microsecondo, senza pensare minimamente.
Avevo ancora la mano sopra l’orologio quando la luce tornò sulla scacchiera e direi  anche nella mia testa.
Trattenni il fiato restando impassibile con la speranza che il mio avversario non si accorgesse del mio gravissimo errore, ma dopo circa due minuti di intensa recitazione, arrivò inesorabile la mossa fatale.
Lasciai la scacchiera, fui il primo dei partecipanti al torneo ad uscire.
Pensate al mio morale durante quel primo turno del nazionale che desideravo così intensamente vincere, e come mi sentissi ad uscire dopo appena cinque minuti, per una disfatta simile.
Disperato ovviamente corsi dai miei genitori continuando a ripetere che non volevo mai più giocare a scacchi.
Due ore dopo infatti, stavo pianificando nei minimi dettagli la mia rimonta, ed ero diventato il miglior tifoso di Federico Topaios, mi occorrevano le sue vittorie per continuare a sperare in abbinamenti favorevoli per giocare contro i più forti.    Lui purtroppo non riuscì a vincere nessun altra partita, io terminai al quarto posto, non fui capace di fare meglio quell’ anno.

Campionato del Mondo 2015 Finali giovanili giocate in Grecia.

Il torneo fino al quel punto era andato abbastanza bene, ero riuscito a resistere contro i forti CM tedeschi con Elo molto al di sopra dei 2000 punti, in alcuni casi accettai la patta in posizione molto favorevole, ma l’emozione era tanta.
Al quinto turno ero rimasto imbattuto, e se la memoria non mi inganna ero l’unico giocatore della squadra maschile ancora senza una sconfitta.    La cosa mi intimoriva e mi spronava allo stesso tempo.
Questa è la posizione che vi sottopongo, avevo appena catturato l’ultimo pedone sul lato di Donna del nero in a6.
Stavo calcolando posizioni e varianti da ore ed a quel punto già pregustavo la vittoria sul mio forte avversario ungherese, tutto sommato lui sembrava già rassegnato e stava alla scacchiera quasi con poca voglia.
Ecco l’epilogo:

Buonanno,Raffaele (1816) – Pribelszky,Bence (2064)
FIDE World Youth Championships U-12  Halkidiki (5), 28.11.2015

Diagramma 02

 

1…Dd1+  2.Df1??? [2.Rh2]  2…h2+ 0–1

Ciò che non potete sapere è che il pedone nero era in h3 già da circa 30 mosse, e che io avevo calcolato di spostare il mio Re nella casa h2 già da tempo.
Con l’ avvenuta manovra di catture dei pedoni avversari, il calo di concentrazione forse, mi fece balenare istantaneamente in mente la malsana idea che riporto testualmente:
“ Ma ora quasi quasi… le cambio le Donne”

Fatto!!! Giocai su cadenza blitz muovendo in meno di due secondi; dal terzo secondo in poi partì la mia modalità di recitazione collaudata, come da partita precedente.

Questa volta la mia attesa durò soltanto una quarantina di secondi.
Rimasi così amareggiato per quella sconfitta arrivata in quella maniera, che il mio morale ed il mio gioco ne risentirono grandemente,  in pratica il mio torneo finì in quel quinto turno.
Per fortuna  mi ripresi già nel torneo successivo.

I Primi Tornei alla Scacchistica Partenopea

Il Campionato Provinciale di Napoli del 2013 alla Partenopea fu per me un importante evento, avevo nove  anni ed ero ancora un giocatore Non Classificato in quel periodo. Chiusi il torneo con 3 punti su 6, una vittoria, una sola sconfitta e quattro patte, delle quali due con giocatori titolati 1N ed una con un giocatore Candidato Maestro.
Gli iscritti al torneo si interessavano alle mie partite ed io ero abbastanza contento per questo, a dire il vero io giocavo con l’unico scopo di non perdere, ed il risultato di pareggio in quei momenti per me era più che accettabile, anche se arrivava in posizioni di netto vantaggio.

Avevo esordito nel mio primo torneo A, al II° Memorial Porreca, all’età di otto anni e qualche mese, proprio in mezzo a quegli stessi giocatori.
In quel primo torneo di battesimo persi tutte le partite , sembrava più strano per gli altri partecipanti vedere un giocatore così piccolo alla scacchiera che per me giocare.
Ricordo ancora le frasi di disappunto per la mia partecipazione al torneo pronunciate dal CM Francesco Accardo, che all’epoca mi pareva come un orco grande ed anche cattivo.
In seguito parlando con altri giocatori e trovando diverse sue interessanti partite pubblicate anche su libri importati, capii che lui era un vero appassionato, e così mi mettevo sempre poco distante ad origliare le sue analisi alla scacchiera fatte con il Maestro Angelo Auletta, o quelle fatte dal Maestri Fide Lettieri, Seletsky ed altri.

Ero sempre il giocatore più giovane nei tornei a cadenza settimanale alla Scacchistica Partenopea e quando dovetti affrontare il Sig. Cerrato, uno dei soci fondatori del circolo, nonché responsabile della Squadra che gareggia nella Serie A del Campionato Italiano, mi sentivo motivato.

Cerrato,Roberto (1804) – Buonanno,Raffaele (1470)
Campionato Provinciale di Napoli 2013 (6), 23.01.2014
commenti di Raffaele Buonanno

1.Cf3 Cf6 2.c4 e6 3.g3 a6 4.Ag2 b5

Diagramma 03

5.cxb5 axb5 6.Cd4 c6 7.Cxb5  in questa posizione il pedone non è affatto perso poiché il Nero ha un buon gioco sulla  ala di Donna dopo la spinta del pedone in d5, l’idea è più paragonabile ad un sacrificio, oppure ad un vero e proprio gambetto.
7…Aa6 8.C5c3 d5 9.0–0 Cbd7 10.d3 Ad6 11.Ag5 0–0 ora lo sviluppo dei pezzi è completo ed è possibile continuare in modo molto attivo.
Diagramma 04

12.Cd2 Db6 attacca il pedone in b2 e punta il pedone in f2 allo stesso tempo.
13.Tb1 Ab7 volevo fare pressione da subito sulla coppia dei pedoni in a e b del Bianco, ma anche la immediata 13…Tfb8 poteva funzionare bene.
14.Te1 Cg4 per attaccare ancora la casa f2 e procurare e2-e3 per poi giocare sul pedone in d3  
15.e3 Cgf6 16.Axf6 Cxf6 17.a3 una difesa superflua 17… Aa6 attacca d3
18.d4? 18…Ad3
una leggerezza, non era possibile difendere il pedone in quel modo, dopo 18.Dc2 Tfb8 19.b4 ci sarebbe stata una bella partita di posizione.

Diagramma 05

a questo punto il Sig. Cerrato preferì cedere la qualità, l’alternativa 19.Tc1 avrebbe comunque causato alla lunga la cattura dei due pedoni in a e b ed un gioco dinamico dei miei pezzi pesanti e della coppia degli alfieri.
19.Cf3 Axb1 20.Dxb1 h6 21.Dc1 Tfb8 22.Te2 c5 23.dxc5 Axc5 24.Tc2 Ad6 25.Cd4 Ae5 26.Cde2 Cd7 27.b4 non era corretta e mi permise di manovrare per semplificare ed ottenere un maggior vantaggio.
27…Da6  28.Cb1 Tc8 29.Af1 Txc2 30.Dxc2 Tc8 31.Db3 a questo punto dopo la mia ulteriore richiesta di patta il Sig. Cerrato accordò la tregua ½–½ 
Ero contento così,  niente male per un bimbo di nove anni.

Diagramma 06
Avrei continuato con 31…Dc4, anche se la continuazione ed il vantaggio non mi erano chiari come ora.

Altri Tornei
commenti di Raffaele Buonanno

Fratton,Zeno (1998) – Buonanno,Raffaele (1966)
Spilimbergo 2016 (7), 15.08.2016

 [POSIZIONE]

Diagramma 07

In questa posizione un occhi poco attento potrebbe valutare che il bianco non stia poi così male, e che l’esiguo vantaggio del nero dipenda dalla presenza del pedone in c6 o poco altro.
In realtà il Bianco è costretto a giocare in modo molto preciso poiché con la perdita di pochi tempi, io avrei potuto realizzare utilmente l’invasione attraverso la casa a3 vincendo la posizione, incurante anche di parte del mio materiale.   Questa era la mia idea principale ed ero in attesa.
31.Cd7 Tb7 a questo punto lavorava già bene 31…Ta8 per puntare sulla casa a3, avevo calcolato diverse manovre vantaggiose. Alla fine però scelsi la mossa del testo con la speranza di indurre in errore il mio avversario.
32.Cc5
Pensai, bene! Un tempo è stato perso
[la mossa giusta era 32.Cxe5 per poi …Txd1+ 33.Txd1 Ag7 34.f4 così 34…Ta7, forse però la posizione del Cavallo e della Donna del bianco sulla grande diagonale a1-h8, era contro intuitiva per essere considerata valente, da giocatori con la nostra comprensione.]
32…Txd1+ 33.Txd1 Ta7 34.Cd3 un ulteriore tempo di gioco perso, e nel modo peggiore possibile, 34. Cd7 avrebbe dato ancora possibilità di gioco. Tutto era pronto per 34…Ta3 e successive combinazioni.

Diagramma 08

35.Dxe5 Txd3 la Donna Nera è superflua 36.Dxe7 Txd1+ 37.Rg2
[su 37.Af1 Axf1 38.De8+ Af8; per poi giocare sulla minaccia di  promozione del pedone c, in grande vantaggio]
37…Af1+ 38.Rf3 Td3+ 39.Rg4
la continuazione è ovvia

Diagramma 09

Ae2+ 40.f3 Axf3+ 41.Rh4     0–1   per 41…g5+ che costringe il bianco a cedere anche la Donna.

Buonanno,Raffaele (2018) – Gerola,Fausto (2205) [A87]
3° Festival di Pasqua a Montesilvano 2017 (2), 15.04.2017
 1.d4 f5 2.Cf3 Cf6 3.g3 qui preferisco giocare principalmente i sistemi legati a 3.Ag5 o a 3.c4, volevo evitare la eventuale preparazione del mio avversario e quindi ho continuato in modo usuale in attesa di qualche opportunità.
3…g6 4.Ag2 Ag7 5.0–0 0–0 6.b3 d6 7.Ab2 c6 8.Cbd2 Dc7
questo posizionamento di Donna in c7 è legato alla spinta in c5 o alla preparazione della spinta del pedone e5, è un sistema raramente giocato dai giocatori di vertice, avevo visto qualcosa del genere in una partita da nero della Muzichuk  ed un altra nell’ European Cup del 2012, dove per la squadra Obiettivo Risarcimento di Padova, sempre col nero Nakamura giocò questa posizione.
9.c4 h6
a questo punto avevo capito che l’ultima mossa giocata dal mio avversario non poteva essere precisa, la debolezza del pedone in g6 poteva essere compensata solamente con g6-g5 al tratto successivo,  la mossa stessa lavorava contro le prerogative di Dc7 fatta in precedenza,  in tutti i casi il Nero stava perdendo tempi utili, dovevo giocare in modo attivo.
10.Dc2 Ae6 11.Ch4 Af7 12.e4 e6 13.f4 Cbd7

Diagramma 10

14.e5 dxe5 15.fxe5 Ch7 16.c5 chiude la posizione e sancisce il chiaro vantaggio del Bianco, da ora in poi è possibile realizzare manovre ed attaccare le difese del Re Nero, perché con il conteggio dei tempi in netto sfavore non aveva possibilità di contro gioco.
16…Tfd8 17.Cc4 Af8 18.Tae1 b6 19.b4 Tac8 20.g4 come direbbe il Maestro Passerotti: “energia”
20…Cg5 21.Ac1 Ae7 22.Cd6 Cf8 23.Cf3 Cfh7 24.Cxg5 Cxg5 25.h4 Ch7
il Nero non aveva spazio e la sua posizione sembrava critica, il piano di farlo rimanere in ritardo di tempi di gioco e quindi di sviluppo aveva funzionato, i suoi pezzi non erano collocati in modo opportuno e tutte le semplificazioni possibili non potevano portare ad una difesa utile.

Diagramma 11

 26.h5 Af8 27.Ah3 De7 28.hxg6 Axg6 29.gxf5 exf5 30.Axf5 Axf5 31.Dxf5 Tc7 32.Te2 Ag7 33.Dg6 Dh4
a questo punto  aspettavo 33…Tf8  che metteva in condizione il Nero ancora di resistere.
La mossa del testo è peggiore perché non realizza un attacco reale e sposta un pezzo pesante importante e necessario da una configurazione di difesa.
Ero così preso dal calcolo che ho mancato la immediata 34. Te4 seguita da Cf5, migliore di 34. Cf5 che sarebbe stata invece la scelta naturale su 33…Tf8.

Diagramma 12

34.Tf7 Dxd4+ 35.Ae3 Dd1+ 36.Rf2 Txf7+ 37.Dxf7+ Rh8 non esistono più possibilità di difesa, potevo giocare sulla spinta del pedone in e6 e poi in e7, oppure in alternativa sulla manovra Cf5-Ce7-Cg6, in tutti i casi la posizione era vinta ed il mio avversario poteva solamente cedere materiale.

Diagramma 13

38.Cf5 Axe5 39.Ce7 Ag3+ 40.Rxg3 1–0

Raffaele con il Presidente Roviello e con Annaclaudia e Edoardo
 
Il Presidente della Scacchistica Partenopea
Francesco Roviello
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