È romena la nuova campionessa italiana di scacchi under 14.
Scattata la mobilitazione per iscrivere la dodicenne ai Campionati mondiali con la maglia azzurra. Grazie all’interpretazione del regolamento potrebbe essere possibile.
È romena, vive a Roma da quattro anni, ha vinto il Campionato italiano di scacchi e vuole vestire la maglia azzurra ai Campionati mondiali. Per far partecipare la dodicenne Daniela Movileanu ai Mondiali di novembre è partita una vera e propria campagna di sensibilizzazione e, come racconta l’agenzia di stampa Redattore Sociale, con qualche piccolo escamotage forse il risultato è possibile.
Daniela ha da poco vinto il titolo italiano under 14 dopo un lungo torneo che l’ha coinvolta durante l’anno scolastico. Nata nella città romena di Focsani è arrivata a Roma a seguito dei suoi genitori, scoprendo qui la sua passione per gli scacchi, grazie ad un corso organizzato dal circolo Frascati Scacchi nella scuola della sua borgata a Torre Angela.
Dopo vari premi regionali l’anno scorso Daniela si è laureata campionessa italiana delle scuole primarie e pochi giorni fa ha raggiunto il titolo italiano della sua categoria ai Campionati nazionali di scacchi under 14 che si sono svolti a Courmayeur e hanno visto partecipare oltre 860 sportivi. Con questo successo Daniela ha staccato il biglietto per la partecipazione al Campionato mondiale di scacchi di categoria che si svolgerà dall’ 11 al 23 novembre in Antalia (Turchia). Ma la sua partecipazione ai Mondiali è per ora in bilico e il sogno di Daniela rischia di spezzarsi.
Se i regolamenti della Federazione italiana scacchi permettono la partecipazione ai Campionati nazionali a tutti i residenti sul suolo italiano, pur privi dello status di cittadinanza italiana, non succede così per coloro che devono rappresentare la Nazionale nelle gare internazionali: la cittadinanza è d’obbligo. Nonostante ciò l’istruttore di Daniela, Rosario Lucio Ragonese, è fiducioso. Secondo quanto rivela a Redattore Sociale, “la porta aperta permessa dal regolamento consente di rappresentare l’Italia nel mondo se si è sportivamente italiani”. “Daniela - secondo l'istruttore - rientra in questo principio. Lei ha iniziato a giocare a scacchi in Italia e non ha mai avuto una tessera diversa da quella della Federazione italiana scacchi. Chiederla alla Federazione romena scacchi sarebbe assurdo. Loro non sanno neanche che lei esiste”.
Rosario Lucio Ragonese ha inoltre segnalato ulteriori problemi di interpretazione dei regolamenti: “Ad oggi il regolamento dice che se Daniela stava nelle liste internazionali come rappresentante dell’Italia sportivamente era italiana anche per la Federazione internazionale scacchi. Lei disgraziatamente entrerà in queste liste il 1 settembre. Significa che quando ha giocato i Campionati nazionali e ha vinto, acquisendo il diritto ad andare ai Mondiali, lei non risultava scacchisticamente italiana. Però il Campionato si svolge a novembre, dunque quando lei sarà certamente italiana: diciamo insomma che è tutta una questione di interpretazione”.