Nella cittadina ungherese di Szeged, dall’8 al 16 maggio u.s., si è svolta l’edizione 2007 della
Mitropa Cup. La nostra squadra nazionale, rappresentata dai giocatori Godena, Caruana, Brunello
Borgo e Mogranzini e con capitano Fabio Bruno, ha ottenuto un prestigioso secondo posto dietro
alla Francia e ha preceduto importanti nazioni come la Germania, la Croazia, la Repubblica Ceca e
l’Ungheria. Se nell’incontro diretto per il primo posto con la Francia Roberto Mogranzini avesse
ottenuto il punto in una partita totalmente vinta per lui, allora il sogno di noi tutti di vincere una
edizione della Mitropa Cup si sarebbe tramutato in realtà.
Il prossimo anno questa manifestazione si giocherà in Italia, e sarà schierata sempre una squadra molto competitiva, sperando questa volta di poter festeggiare una vittoria che sarebbe di grande prestigio per lo scacchismo italiano.
A nome mio, del nostro Presidente e di tutto il Consiglio FSI, voglio ringraziare gli atleti che ci
hanno rappresentati in Ungheria ed anche il capitano Fabio Bruno, perché ci hanno resi orgogliosi
della nostra nazionale ed hanno contribuito a scrivere una pagina storica importante nella vita della
nostra federazione.
Godena si è battuto con la solita serietà e professionalità, Caruana e Brunello sono ormai due
certezze, e se per Fabiano il titolo di G.M. è ormai vicino, anche per Sabino Brunello tale titolo
non dovrebbe tardare, vista la forza di gioco di questo nostro giovane. Borgo si è battuto con la
solita caparbietà ed ha ottenuto un buon risultato, Mogranzini non era al meglio della forma,
solamente 2 punti su 5 , ma questo ragazzo, che ha indubbie qualità di ottimo giocatore, può e deve
migliorare.
Faccio, comunque, notare a tutti l’ottimo lavoro che sta facendo questa federazione sia per migliorare la preparazione tecnica dei giocatori di punta (Stage 2 volte all’anno) sia per far giocare il più possibile i nostri migliori giovani, e questo riguarda sia le squadre nazionali, delle quali ormai
questi ragazzi fanno parte in buon numero, sia gli inviti ai tornei individuali dove cerchiamo sempre
di farli partecipare per ottenere le norme. Io personalmente ringrazio tantissimo il nostro Presidente
per la disponibilità che ha verso i giovani, perché pur tenendo conto dei limitati mezzi finanziari a
disposizione della nostra federazione e delle richieste che continuamente arrivano di supporto per
le manifestazioni, non mi nega mai l’appoggio finanziario per il settore giovanile, sia maschile che
femminile.
Vorrei terminare facendo notare a tutti che io svolgo il mio lavoro di CT con la massima serietà e dedicando ai problemi della federazione più tempo possibile, pur avendo ancora grandi impegni di
lavoro e di famiglia, e quindi non credo di meritarmi, come mi hanno riportato, tutte le critiche e gli
insulti di gente maleducata sui vari siti internet specialmente nel periodo che ha preceduto le
olimpiadi di Torino; questa gente ha criticato la composizione delle squadre da me selezionate, ma
poi, dopo Torino 2006, si sono forse dimenticati di parlare della nostra squadra B dei giovani che
ha ottenuto la medaglia d’oro nella propria fascia Elo, squadra da me fortemente voluta e nella
quale ho sempre creduto.