L'opposizione anti-Putin non si fa fermare dagli scontri di ieri a Mosca e continua la protesta in vista delle presidenziali del prossimo marzo. Denunciati una serie di arresti preventivi
kasparov Mosca Roma, 15 aprile 2007 - L'opposizione anti-Putin denuncia una serie di fermi di attivisti, da ieri, nella città di San Pietroburgo, dove oggi è prevista una grande manifestazione.
L'azione di protesta pietroburghese conta di superare in numeri e visibilità quella di ieri a Mosca. Nella capitale russa ha fatto clamore soprattutto il fermo di Garry Kasparov, l'ex campione del mondo di scacchi, finito in manette assieme ad altri 170 manifestanti.
Lo scacchista che ha scelto di sfidare Putin in politica oggi non sarà nella città sulla Neva, salvo sorprese: ha pagato i 1.000 rubli di multa (29 euro), è stato rilasciato dopo 12 ore, ha denunciato di fronte ad ogni microfono disponibile la degenerazione del rapporto tra potere e società in Russia.
"NOn è più un Paese - ha detto - quando il governo fa finta di giocare in base alla legge" e si appella a cavilli sull'ordine pubblico per bloccare un raduno.
Kasparov ha giurato che continuerà a combattere l'assetto putiniano del potere, in vista delle presidenziali del prossimo marzo, che in base alla Costitutizione non può portare all'attuale capo di stato un nuovo mandato, dopo i due in scandenza a inizio 2008. E oggi nella 'seconda capitale', nonchè città natale di Putin, l'attivismo di ieri delle forze dell'ordine promette una replica dello scenario moscovita.
FERMI PREVENTIVI
Secondo Andrey Sidelnikov, leader del movimento "Pora" (E' ora), da ieri pomeriggio a Pietroburgo sono stati effettuati 20 fermi.
La polizia trattiene anche Marina Litvinovich, assistente di Kasparov, scrive il sito di notizie Gazeta.ru. Lo stesso Sidelnikov sarebbe in una lista di persone da 'bloccare'.
Se ieri i manifestanti a Mosca si sono dati appuntamento sulla centralissima piazza Pushkin, la manifestazione a San Pietroburgo prevede tattica inversa: l'azione comincerà da vari punti periferici della città, per poi convergere verso il centro, per una marcia sulla celebre Prospettiva Nevsky. Tuttavia, le autorità locali hanno autorizzato solo un raduno e non un corteo, per cui le forze dell'ordine potrebbero cercare di bloccare la marcia.
L'ARRESTO DI IERI
Fermato per ore dalla polizia moscovita, Garry Kasparov non ha cambiato idea: vuole rendere la vita difficile al presidente russo Valdimir Putin.
Dopo gli oltre cento arresti di ieri - ha avvertito una dirigente del Fronte di opposizione guidato dall'ex campione di scacchi - a sfilare oggi a San Pietroburgo saranno "in molti di più". Lo riferisce la Bbc, sul suo sito online.
"A causa delle azioni delle autorità moscovite e russe - ha dichiarato ieri sera Olga Kurnosova, leader nella ex capitale zarista del Fronte civico unito - credo che domani arriveranno molte più persone".
Un variopinto cartello di opposizione denominato "Un'altra Russia" ha indetto per oggi a San Pietroburgo una manifestazione di protesta contro Putin. Gli organizzatori non hanno chiarito se i manifestanti attraverseranno Nevsky Prospekt, la strada che taglia il cuore della città.
Le autorità hanno autorizzato un concentramento, ma vietato il corteo. I poliziotti potrebbero circondare il luogo dove si sono dati appuntamento i partecipanti alla "Marcia dei dissidenti".
Per impedire turbative dell'ordine pubblico da parte di militanti anti-Cremlino, ieri sono stati dispiegati nel centro di Mosca circa 9mila tra agenti e militari.