La Calmucchia, una repubblica fondata sullo scacco (matto)
Il museo degli scacchi? Si trove nella Città degli Scacchi in piazza Regina Nera al terzo piano del Palazzo degli Scacchi.
Sembra un brano di Lewis Carroll, invece un posto così esiste davvero ed in un paese che di meraviglie proprio non ne ha.
La Calmucchia. Che esiste davvero pure quella, e non è uno stato del Risiko nè la meta di un'avventura di zio Paperone o Geronimo Stilton.
LA CALMUCCHIA, DESOLATA REGIONE DESERTICA RUSSA SUL MAR CASPIO, E' LA CAPITALE MONDIALE DEGLI SCACCHI.
Nelle scuole, sin dalle materne, si studiano obbligatoriamente libri di strategia e biografie di grandi scacchisti mondiali.
Nella capitael Elista, la cui strada principale si chiama naturalmente Viale degli Scacchi, si sono appena disputati i mondiali vinti dal russo Kramnik, in finale con Topalov.
Tutto questo accade perchè il presidente di questa repubblica ( il milionario Iljumzhinov), è un grandissimo appassionato di scacchi nonchè presidente della FIDE.
Una figura sospesa tra folclore ed orrore. Potrebbe anche passare per un bislacco personaggio di un fumetto quando afferma di avere contatti frequenti con gli alieni.
E' protagonista di storie di corruzione, brogli ed intrighi sanguinari. La figura è quella di un dittatore folle, losco e molto pericoloso.
Le sue frequentazioni sono state da Saddam Hussein al capo dei ribelli ceceni.
Iljumzhinov è capione nazionale di scacchi a 14 anni e dopo espereienze di fabbrica e pugilato si è arricchito commerciando auto (ne possiede tante e di superlusso).
Fu eletto a 31 anni ed era il più giovane capo di stato del mondo.
Il 70 per cento dei suoi abitanti (300 mila) ha un reddito mensile di 50 euro ed usa mettere gli alcolisti in gabbie sulla strada principale o rinchiudere in manicomio i suoi criticied in galera i suoi manifestanti.
Tra i suoi primi provvedimenti c'è stata la direttiva Ukaz 129 sul rapporto governativo allo sviluppo del movimento scacchistico.
Quindi, da allora, si studiano pedoni, mosse e varianti: "Gli scacchi servono a disciplinare i bambini. Prendono voto migliori ed imparano a concentrarsi".
Nel 96 spese 50 milioni di dollari per costruire in una squallida periferia la Città degli Scacchi, tutta bianca ed azzurra con le vie intitolate a torri ed alfieri, ora ridotta ad un decadente quartiere fantasma,
perchè le abitazioni sono troppo care per i poverissimi calmucchi.
L'amore per gli scacchi e per le loro leggende non pare del tutto contraccambiato. Kasparov lo accusa di usare metodi totalitari anche nella gestione della federazione.
Per rendere il gioco più spettacolare e televisivo il presidente si è anche inventato lo "scacco rapido", cioè sfide di massimo 50 minuti. La partita però sta durando da troppo tempo.