Dopo il tentativo, a dire la verita' non troppo brillante, di giocare sulla scacchiera rappresentata dalla scena politica russa, il 13esimo campione del mondo di scacchi, il leggendario Garry Kasparov ha deciso di tornare all'attivita' che l'ha reso popolare a livello mondiale e che gli ha fatto guadagnare l'ammirazione di milioni di appassionati della scacchiera.
Il 22 agosto, infatti, Garry Kasparov prendera' parte ad un torneo di scacchi che si terra' in Svizzera, piu' precisamente a Zurigo, organizzato nell'ambito del 150esimo anniversario dalla fondazione della banca Credit Suisse, nell'arco del quale il Gran Maestro affrontera' giocatori del livello di Anatolij Karpov, Viktor Korcnoj e Judit Polgar.
Ricordiamo che a marzo dell'anno scorso, tra la sorpresa generale, Kasparov annuncio' il proprio ritiro dalla scena mondiale degli scacchi, per dedicarsi anima e corpo alla grande politica, fondando, in collaborazione con l'ex comproprietario della Yukos Leonid Nevslinyj, attualmente rifugiatosi in Israele per sfuggire alla giustizia russa, un partito chiamato "Fronte civile unito".
L'uscita di scena di Kasparov dal mondo degli scacchi ed il suo contemporaneo ingresso sulla scena politica, suscito' scalpore e delusione da parte del vero e proprio esercito di ammiratori del suo genio scacchistico. A Kasparov all'epoca venne rimproverato il tentativo di giocare "in trasferta" su di un campo sul quale non aveva ne' qualificazione ne' spessore adeguati. Ed infatti Kasparov per piu' di un anno ha cercato di crearsi un immagine tra i principali oppositori del Cremlino, senza pero' ottenere alti rating di simpatia tra la popolazione russa.
In una situazione simile, l'unica cosa che Kasparov avrebbe potuto fare al fine di rifarsi un'immagine e ripristinare la propria reputazione, era ovviamente quella di tornare a giocare a scacchi, cosa che puntualmente avverra' il 22 agosto a Zurigo. E sebbene lo stesso Kasparov tenghi a precisare che la sua partecipazione al teorneo di Zurigo non deve essere interpretata come un ritorno definitivo allo sport professionista, e' evidente che un eventuale trionfo a Zurigo contribuirebbe in maniera considerevole a riconsolidarne l'immagine sulla scena mondiale dopo gli insuccessi riportati in campo politico. Eh si', perche' la gente ama i vincitori, ai quali vengono perdonati, e piuttosto in fretta, gli insuccessi precedenti.
Ed inoltre, anche e soprattutto da un punto di vista strettamente economico, Kasparov farebbe meglio a puntare sugli ingenti monte premi delle competizioni scacchistiche, sulle quali a suo tempo Kasparov mise su una vera e propria fortuna, fonte di guadagno decisamente piu' stabile ed affidabile rispetto ad episodiche esibizioni sulla scena politica.
Kasparov si sta gia' preparando in modo decisamente serio al suo rientro sulla scena scacchistica mondiale, avendo addirittura interpellato il suo ex allenatore al fine di acquisire la forma ottimale nel minor tempo possibile. Ed e' evidente che in tale modo per Kasparov si apriranno decisamente maggiori prospettive, con relativi lauti guadagni e riconoscimento internazionale, rispetto a quelle che gli puo' offrire la scena politica.