Per i campioni di scacchi la pratica h importante, ma lo h ancora di piy lo studio degli schemi e delle partite giocate dai grandi professionisti mondiali
"Jay Bonin, un maestro di scacchi che vive a New York, h uno dei giocatori piy impegnati degli Stati Uniti. Ogni settimana partecipa ai tornei e alle gare sul sito chessclub.com, un gruppo online per gli appassionati di scacchi. Solo negli ultimi tre anni ha giocato piy di 20mila partite su internet", scrive il quotidiano New York Times.
Bonin fa quello che molti campioni considerano necessario: giocare molto per mantenersi al massimo della forma. "Ma ora, a causa della grande disponibilit` di database di partite e ai software che sono sempre piy evoluti, batterlo h diventato piy semplice". Bonin ha infatti raccontato di aver perso una partita con un giocatore meno preparato di lui, che lo ha disorientato con un mossa a sorpresa durante una delle sue aperture preferite.
Per i campioni di scacchi la pratica h importante, ma lo h ancora di piy lo studio degli schemi e delle partite giocate dai grandi professionisti mondiali. "I database delle partite - prosegue il giornale - dicono ai giocatori quali sono le strategie d'apertura piy utilizzate dai loro avversari. Inoltre, i programmi sempre piy avanzati studiano le partite e suggeriscono la tattica di gioco piy efficace. Le collezioni di partite online stanno rimpiazzando i libri, che un tempo erano la principale fonte di studio per tutti gli scacchisti professionisti. Durante i tornei ufficiali non h consentito usare il computer, ma avvalersi di questi sistemi nella fase di preparazione h ormai all'ordine del giorno".-