Si h tenuto lunedl 27 settembre, presso il Centro per la Ricerca Scientifica e Tecnologia (ITC-ric) di Trento, lo scontro di scacchi tra il Grande Maestro italiano Michele Godena ed il pluricampione mondiale, categoria computer, Deep Junior. L'incontro ha visto soccombere l'uomo: dopo circa quattro ore di partita alla quarantacinquesima mossa Godena ha abbandonato.
Numerose le personalit` presenti all'evento che in parallelo alla partita e in stanza separata hanno dato vita a dibattiti e commenti sul tema dell'intelligenza artificiale (AI). Tra questi spiccano i nomi di Shay Bushinsky (Universit` di Haifa - Israele) e Amir Ban (Universit` di Tel Aviv) padri di Deep Junior per la cui creazione e ad altri risultati ottenuti nel campo dell'intelligenza artificiale, sono stati insigniti del premio "Shannon trophy". Tra i presenti anche Marco Gori presidente dell' Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale.
I commenti della partita sono stati affidati, oltre allo stesso Shay Bushinsky, a Stefano de Eccher (maestro della Federazione Italiana di Scacchi) e a Stefano Moncher (Maestro Nazionale).
Gli scacchi hanno sempre rappresentato un banco di prova molto importante per il campo dell'AI. E' principalmente su questo gioco che fin dagli anni '50 per mano di Claude Shannon, a cui h dovuta la prima vera analisi informatica degli scacchi, si sono concentrati gli sforzi di fornire alla macchina capacit` "intellettive". Deep Junior si h confermato campione del mondo proprio quest'anno all'Universit` israeliana di Bar-Ilan e l'anno scorso h riuscito a pareggiare con il noto e piy volte campione mondiale Gary Kasparov.
Nel 1958 Mikhail Botvinnik un campione del mondo (tra il '48 e il '63), che si dedicr allo sviluppo di programmi strategici, si disse convinto che un giorno il computer avrebbe giocato meglio dell'uomo. Questo giorno sembra essere molto vicino.